sabato 27 luglio 2013





Piccola casa sul lago 






Meteora


Se volessi ripartire da zero, potrei farlo in ogni istante … ma è più comodo lasciare che tutto scorra, abbandonarsi al destino … tanto non c’è nulla che possa durare per sempre. E’ soltanto una notte d’inverno e intorno a me su questo treno ci sono  persone indifferenti, così vicine a me, così lontane nei loro pensieri. Niente di nuovo qui, tutto è come te lo aspetti, sembrava volessero dirmi. Ma è stato un attimo, e all’improvviso si sono spente tutte le luci nel vagone e io ho guardato fuori. Era così meraviglioso: c’era il lago illuminato dalle stelle e sulla riva le case sembravano così piccole, ma così dolci, piene di poesia. Avrei voluto che tutti le osservassero, non vedevo una cosa tanto bella da secoli. Un attimo prima sembrava che tutto dovesse rimanere com’era, per sempre. Invece è cambiato tutto, in un istante ... Ma questa sensazione, il mio stupore, durerà per poco. Fra poco le luci si riaccenderanno e tutto tornerà com’era. Ma è bastato un istante, e ho ritrovato tutta la mia capacità di sognare. Tutto quello che ho visto di fronte mi è apparso come qualcosa di prezioso, di perdutamente prezioso. E non era una fantasia o un sogno, era reale, soltanto non era l’immagine consueta con cui identifico la realtà. E’ davvero così, la nostra realtà è soltanto un’immagine sfocata della bellezza che possono sprigionare le cose ... Questa quiete riflessa nel lago, il silenzio delle stelle. Non potrei mai volere che tutto questo scomparisse di fronte ai miei occhi





Piccola torre sul lago




 




grazie per aver visitato questo blog, 
tutti i racconti sono ispirati alle canzoni 
Nuvole rapide, Sole silenzioso 
e Gente Tranquilla 
dei Subsonica


" ... flusso, derive, parole, tutto si perderà"







  nell'arte-terapia il termine "catarsi" viene utilizzato sempre con il significato di "scarica, sfogo, liberazione"… nelle arti-terapie, attraverso la rappresentazione, la persona può prendere contatto e comprendere gli aspetti più profondi della sua realtà psicologica ed esistenziale. Da una “distanza estetica” la persona può esperire le proprie emozioni senza esserne sommerso, può "capire sentimentalmente", liberando il proprio vissuto attraverso la catarsi. Grazie alla catarsi, è quindi possibile attribuire un senso alle proprie esperienze di vita, e ritornare in possesso di tutte quelle energie che, fino a quel momento, l’individuo costantemente impiegava in meccanismi di difesa autoimposti, volti a mantenere gli equilibri del conscio.

sintesi estratta dai libri:
Carlo Diano, La catarsi tragica, in Saggezza e poetiche degli antichi, Neri Pozza, Vicenza 1968
Carlo Diano, Edipo figlio della Tyche, in Saggezza e poetiche degli antichi, Neri Pozza, Vicenza 1968
Platone, Fedone.
N. Abbagnano / G. Fornero, Protagonisti e testi della filosofia, 1° vol., Paravia, Torino 1996.
F. Cioffi et al., Diàlogos, 1° vol., Bruno Mondadori, Torino 2000.
N. Abbagnano, Dizionario di filosofia, UTET, Torino 1971 (seconda edizione).
F. Brezzi, Dizionario dei termini e dei concetti filosofici, Newton Compton, Roma 1995.
E.P. Lamanna / F. Adorno, Dizionario dei termini filosofici, Le Monnier, Firenze (rist. 1982).





" ... si vede come si vuol vedere 
ed è questa falsità che costituisce l'arte  ... "  

Edouard Manet




in ricordo di Cinzia 


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